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La Protezione Civile a Santa Marinella



Emergenza Abruzzo







Il terremoto in Abruzzo

Nel primo pomeriggio di lunedi' 6 aprile una squadra di 8 volontari della Propyrgi e' partita con 3 veicoli fuoristrada, generatori elettrici, torre faro e cucina da campo, alla volta dell'Abruzzo sconvolto dal sisma.
Raggiunto il centro operativo di San Demetrio ne'Vestini, hanno lavorato tutta la notte per la costruzione del campo di accoglienza.
Sono poi immediatamente ripartiti alla volta di Fontecchio, dove ancora nessun soccorso era giunto, e qui hanno proceduto a predisporre il nuovo campo di accoglienza, impiantando una cucina da campo e gestendo la logistica della tendopoli.
Le condizioni particolarmente avverse, le scosse sismiche continue, la temperatura che la notte scende al di sotto dello zero termico, i crolli delle costruzioni di epoca medievale, l'iniziale scarsita' di carburante e di cibo, hanno reso ogni operazione particolarmente difficile.
Al momento, con il successivo appoggio di reparti dell'Esercito e di altre associazioni di volontari del Lazio, non ultimi l'Associazione dei Sommozzatori della Protezione Civile di Santa Marinella che ha trasportato viveri e generi di conforto e un'unita' della Misericordia - sempre di Santa Marinella - che ha assicurato il presidio medico, il campo (circa 300 persone) sta iniziando a funzionare con efficienza.
Inoltre, con la nuova squadra arrivata nella serata di giovedi' 9 aprile per dare il cambio ai primi volontari (letteralmente esausti), sono giunti due Vigili Urbani del comune di Santa Marinella che opereranno per assicurare la popolazione da eventuali episodi di sciacallaggio.
Ed ecco, infine, il resoconto personale (testo ed immagini originali) di uno dei nostri volontari impegnato in una delle ultime "missioni" della Propyrgi in Abruzzo.