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La Protezione Civile a Santa Marinella



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EMERGENZE

Ricordiamo sempre che per le segnalazioni di incendi sul territorio comunale sono disponibili i seguenti contatti telefonici:
   - Telefono di emergenza (24 ore su 24) : 349/7451710
   - Numero verde regionale 803-555
   - 115 Vigili del fuoco
   - 1515 Corpo Forestale dello Stato
  
  

In caso di "condizioni meteo avverse
Prestare la massima attenzione: i fossi che attraversano il Comune di Santa Marinella possono essere soggetti a piene improvvise e violente. Si consiglia pertanto la massima prudenza in caso di forti piogge e l'adozione di semplici accorgimenti quali non sostare nella vicinanza dei fossi, evitare sottopassi e uscire immediatamente dai locali al di sotto del piano stradale qualora si verifichino importanti infiltrazioni.

La Propyrgi effettua un costante servizio di monitoraggio sul territorio e di primo intervento in caso di allagamento; su segnalazione della Polizia Municipale (tel. 0766/537218), inoltre, effettua operazioni di bonifica dei locali invasi dalle acque.


Rischio idrogeologico: lo stato del territorio

Il centro studi del Consiglio nazionale dei Geologi (Cng) ha recentemente presentato la ricerca "Terra e sviluppo, decalogo della terra 2010 - Rapporto sullo stato del territorio italiano", un documento che racconta lo stato del territorio: i dati di rilievo parlano di 6 milioni di italiani e di 29.500 chilometri quadrati di territorio a "elevato rischio idrogeologico", 1.260.000 sono gli edifici "a rischio frane o alluvioni" di cui "oltre 6 mila sono scuole e 531 ospedali".
Sempre dal rapporto si evince che le aree a elevata criticita' idrogeologica rappresentano il 10% della superficie italiana e riguardano l'89% dei comuni (in questa classifica il Lazio presenta 1.309 chilometri quadrati a rischio).
L'elevato rischio sismico riguarda circa il 50% dell'intero territorio italiano e i comuni inseriti nella mappa del rischio sismico nazionale sono 725 (cui si aggiungono 2.344 a rischio medio); nel Lazio (10.344 chilometri di superficie interessata dal fenomeno) 517.508 soo gli edifici rischio, di cui 2571 scuole e 249 ospedali.
I costi per il dissesto idrogeologico e dei terremoti in Italia dal dopoguerra ad oggi, sono stati superiori ai 213 miliardi di euro.

A Santa Marinella, ogni anno il 2 ottobre, si commemora l'alluvione del 1981.


Campagna Antincendio Boschivo (AIB) 2011


Quest'anno la campagna antincendio boschivo e' iniziata il 15 giugno e si e' conclusa il 30 ottobre.
Le superfici forestali in Italia coprono circa 8.675.000 ettari di territorio: questo prezioso patrimonio naturale e' continuamente messo a dura prova dalla piaga degli incendi che negli ultimi anni hanno assunto le dimensioni di una vera e propria emergenza nazionale.
Gli incendi boschivi continuano quindi a rappresentare un "preoccupante fenomeno" per l'Italia: al 30 novembre scorso i dati del 2011 evidenziano un aumento, rispetto allo stesso periodo del 2010, di circa il 73% del numero di roghi e del 23% delle superfici percorse dal fuoco.
Nei primi 11 mesi del 2011, si sono registrati 8.419 incendi, per una superficie totale di 57.230 ettari andati in fumo, di cui 32.070 boschi.
Confrontando i dati dell'ultimo triennio, il 2011 ha fatto segnare complessivamente un aumento rilevante degli incendi (+50%) e della della superficie boscata bruciata (+20%).
La regione piu' colpita dai roghi nel 2011 e' stata la Campania con 1.491 incendi, seguita dalla Calabria con 1.425, dalla Sicilia con 1.097 e dalla Sardegna con 988. La Calabria e' stata la regione con la piu' alta superficie boscata andata in fumo (8.634,94 ettari), seguita da Lazio (4.358,10 ettari), Campania (4.297,77 ettari) e Sardegna (3.574,32 ettari).
Nel 70% dei casi si tratta di episodi di origine dolosa, gesti criminali di chi cerca di trarre profitti danneggiando e impoverendo i territori, magari per fare spazio alla cementificazione selvaggia.
Fondamentale nella lotta agli incendi e' l'applicazione della legge quadro 353/2000i che prevede il censimento delle superfici percorse dalle fiamme: le zone interessate vengono vincolate per 15 anni e di conseguenza protette da eventuali obiettivi criminali.
A questo proposito ricordiamo che il reato di incendio boschivo e' un reato previsto dall'articolo 423 bis del codice penale il quale recita:"Chiunque cagioni con dolo un incendio su boschi, selve o foreste ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento, propri o altrui, e' punito con la reclusione da quattro a dieci anni."
Per la previsione, la prevenzione e lo spegnimento intervengono le Regioni, affiancate dai Corpi Forestali dello Stato, dai Vigili del Fuoco e dalle Associazioni di volontariato, inoltre la flotta aerea antincendio puo' contare, per quest'anno, su quarantatre mezzi, quattro in piu' dell'anno scorso, dislocati su 21 basi che coprono tutto il territorio nazionale.
Per approfondimenti sul tema degli incendi boschivi vi rimandiamo alla pagina dedicata sul sito della Protezione Civile Nazionale mentre per conoscere la situazione degli incendi boschivi sul territorio in tempo reale oltre alle previsioni di rischio incendio potete selezionare il link al sito dello European Forest Fire Information System. selezionando sulla mappa interattiva l'area di interesse.


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